Finalmente l’intervento dell’autorità garante per le comunicazioni è una risposta concreta ai nostri esposti e ai nostri appelli per sconfiggere il secondary ticketing”. Lo afferma Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, commentando i recenti provvedimenti dell’Agcom nei confronti di alcuni siti di secondary ticketing.
“Esiste una legge in vigore dall’1 gennaio 2017 – prosegue Spera – che punisce chi mette in vendita, su web e social network, biglietti per concerti ed eventi senza essere titolari dei sistemi per la loro emissione e a prezzi fortemente maggiorati rispetto a quelli ufficiali.
Chiediamo con forza – conclude il presidente dell’associazione degli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo, alla quale aderiscono oltre 120 imprese – che questa legge venga fatta applicare a tutela dei consumatori e del nostro lavoro di imprenditori del mondo dei concerti di musica live. Siamo da sempre contro il bagarinaggio ma non vogliamo che un settore in crescita e che crea economia venga messo in difficoltà da provvedimenti insensati come il biglietto nominale obbligatorio introdotto dal 1 luglio scorso. Ci auguriamo si possa pensare a una soluzione alternativa prima che ci ritroviamo tutti di fronte a un caos ingestibile”.
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